Antananarivo è la capitale del Madagascar. 

E io vivo qui, anonima malgascia con un grande sogno: fare il giro dell'isola con un pc e una fotocamera, per vivere a fondo questa meravigliosa terra e conoscerne la natura, conoscere la gente con le loro diversità... fotografarli nell'anima.

Antananarivo è una città ricca di punti caotici dove macchine, pedoni, carri trainati da buoi o da cavalli, possono ancora intrecciarsi... come accade a me quando vado al lavoro: incontro sempre due signori cavalli che trainano un calesse, e ai quali testimonio tutta la mia solidarietà inviando loro un messaggio telepatico d'amore. A volte ci si ritrova ad un incrocio con i buoi e sanno dare la precedenza!

Punti caotici dove ad un primo sguardo si potrebbe perdere l'orientazione: marciapiedi riempiti di venditori, pedoni che camminano di conseguenza in mezzo alla strada, e motorini che spuntano da ogni dove, da sinistra e da destra, a volte dal nulla! Cani erranti che hanno imparato ad attraversare la strada, o gatti (a volte polli) spaventati che non conoscono il codice e si sbrigano come possono (spesso in direzione delle vostre ruote). 

 

 

Questo caos diminuisce in punti decentrati dove regna un pacifico silenzio di dignità, anche se le case ci ricordano che ci troviamo nel terzo mondo e l'asfalto troppe volte irregolare ci fa un po' preoccupare, aggiunto alla segnaletica stradale che scarseggia. Poche le zone moderne della città, come il quartiere di Akorondrano (v. foto).

Antananarivo è anche quella città ricca di storia che custodisce i palazzi del Re e della Regina, dei tempi della Monarchia. Quella città che fa ancora differenza tra i discendenti della Casta Reale e i comuni mortali, in strane emarginazioni sociali: malvisti i matrimoni misti, non parliamo poi dei matrimoni con la discendenza degli schiavi!

Antananarivo è la città dove sono nata...  sono nata vicino allo Zoma, ai tempi dello Zoma: quel mercato meraviglioso che colorava Analakely e attirava tanti turisti. Ora rivivo quei ricordi, di stagione della pioggia, di gente di "petto" che non si cura troppo dell'apparenza, dei poveri che mendicano, e di qualche signore ubriaco già di primo pomeriggio (l'alcolismo è comunque una costante). Una città piena di vita, di movimento, di calore. Una città che pulsa di vita propria!

Antananarivo è sconsigliata a chi vuole mare e relax (siamo molto lontani dal mare), ma merita una bella visita in pulmino: aiuta ad entrare indisturbati in aree altrimenti inaccessibili! 

 

Blog da Antananarivo

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